I Vescovi Italiani nella loro Assemblea annuale hanno discusso sulla nuova forma della presenza missionaria della Chiesa, che non può consistere semplicemente nei termini di un “rilancio” o di un “rinnovamento”...

Il criterio del “rilancio”, ha spiegato mons. Beschi, nella relazione in Assemblea, sottovaluta la problematica situazione dell’impegno missionario della Chiesa italiana: i missionari e le missionarie italiane sparse per il mondo, negli anni ‘90, erano circa 28.000. Oggi sono 7.000, e molti in età avanzata. I preti fidei donum prima del 2000 erano 713, oggi sono 403. Inoltre, il vento della missione sta cambiando direzione: ora spinge da Sud verso Nord. Crescono i

In questo ultimo tempo ho sentito ripetere spesso dalle persone che incontravo: “mi dispiace tanto che Lei vada via”. “Speriamo che il Papa Le prolunghi un altro anno”. “Non lo dimenticheremo”. “Pregheremo per Lei”. “Verremo a trovarlo a Roma e così ci porta dal Papa”. E via discorrendo, con diverso tasso di sincerità e convinzione. Sabato 4 maggio, il papa, dopo avermi dato due anni di proroga alla guida della Diocesi, ha deciso di accettare le mie dimissioni da Arcivescovo di Oristano, per raggiunti limiti di età, come prescrive il Diritto Canonico. Come mio successore il papa ha nominato mons. Roberto Carboni, finora vescovo della Diocesi suffraganea di Ales Terralba, al quale auguro di vero cuore ogni bene nel Signore, in comunione di sentimenti e di ideali. La mia preghiera per lui è quella della sua nuova

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Nella mia ultima lettera pastorale ho esortato i fedeli a custodire il mistero di Cristo, ossia a conservare la fede in Gesù Cristo soprattutto con la testimonianza credibile del Vangelo e delle beatitudini. Chi ci dà l’esempio sublime della custodia di Cristo è senz’altro Maria di Nazareth, la madre di Gesù, perché ha custodito nel suo cuore le parole di suo Figlio ed è rimasta sempre al suo fianco sino ai piedi della croce. Dall’alto della croce ha ricevuto l’investitura di madre dell’apostolo e, in lui, di tutta la cristianità. Dopo la risurrezione, ha custodito la memoria di suo Figlio nella prima comunità cristiana riunita nel Cenacolo, guidando i primi passi degli apostoli e dei primi discepoli. Il suo ruolo, quindi, nella custodia degli insegnamenti e degli esempi

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La memoria del mistero di passione, morte e risurrezione di Gesù si deve concretizzare in forme concrete di servizio. Ciò equivale a dire che non c’è miglior modo di testimoniare la risurrezione di Gesù...
 
Dalla celebrazione della Pasqua abbiamo appreso che il comandamento di Gesù: “Vi ho dato l’esempio, perché come ho fatto io così facciate anche voi” dà vigore profetico all’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio e destina l’una e l’altro a diventare testimonianze vive di servizio e di carità.

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Oristano 16/07/2019 00:22

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Link Utili

 S.E. Monsignor Ignazio Sanna
Arcivescovo Metropolita di Oristano:

P.zza Giovanni Paolo II, 1 – 09170 ORISTANO (Italia)
E-mail: arcivescovosanna@gmail.com
(per interviste contattare il Direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali)

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