La fisionomia della Chiesa attraverso le parole di Benedetto e Francesco

La fisionomia della Chiesa attraverso le parole di Benedetto e Francesco

Nel modo di concepire il rapporto Chiesa-mondo, due testi di Benedetto XVI e Francesco rivelano l’esistenza d’un nuovo paradigma. In base a questo, il passaggio da compiere non è più dalla Chiesa al mondo, ma dal mondo alla Chiesa. Ossia, non si prepara prima il contenuto di ciò che si deve dire e poi lo si annuncia al mondo; ci si lascia, invece, interpellare dalle domande del mondo e, a partire da queste, si cerca di dare una risposta attingendo le motivazioni dalla Parola di

La chiesa verso il futuro. Da una parola profetica del card. Ratzinger nel 1968

La chiesa verso il futuro. Da una parola profetica del card. Ratzinger nel 1968

Non v’è dubbio che il contesto del cattolicesimo italiano sia cambiato a partire dai referendum sul divorzio e sull’aborto e, poi, dalla progressiva perdita di consenso popolare sugli ambiti dell’etica della vita e del matrimonio. Ma, secondo

Davanti al Padre Eterno noi valiamo tanto.

Davanti al Padre Eterno noi valiamo tanto.

Sulla parabola evangelica della pecora smarrita e ritrovata abbiamo meditato tantissime volte, in diverse occasioni. Abbiamo ammirato soprattutto l’amore del pastore per il suo gregge e la sua infaticabile ricerca della pecora smarrita. Gli spunti di riflessione sono tanti. Io vorrei aggiungerne qualcun altro richiamando l’attenzione su un particolare che viene normalmente trascurato: il luogo dove si trovano le pecore. Per Luca queste sono nel deserto: “Chi di voi se ha cento pecore e ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e va dietro a quella perduta, finché non la ritrova”? (Lc 15,3-4). Per Matteo le troviamo sui monti: “Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le

La buona politica è al servizio della collettività

La buona politica è al servizio della collettività

Il messaggio di Papa Francesco per la LII Giornata Mondiale della Pace ci ha ricordato che la responsabilità politica appartiene a ogni cittadino, e in particolare a chi ha ricevuto il mandato di proteggere e governare. Questa missione consiste nel salvaguardare il diritto e nell’incoraggiare il dialogo tra gli attori della società, tra le generazioni e tra le culture. Non c’è pace senza fiducia reciproca. E la fiducia ha come prima condizione il rispetto della parola data. L’impegno politico – che è una delle più alte espressioni della carità –

I piccoli passi della santità. Una possibile regola di vita spirituale

I piccoli passi della santità. Una possibile regola di vita spirituale

La tradizione vuole che alla fine dell’anno si facciano le meditazioni sul tempo, si passino in rassegna i protagonisti della politica, dello sport, dello spettacolo, si tirino le somme di quanto è stato fatto o non fatto lungo tutto il corso dell’anno. Io non vorrei parlarvi del passato ma del futuro.Vorrei presentarvi una possibile regola di vita spirituale con l’aiuto dell’esortazione apostolica di Papa Francesco sulla santità, che ha per titolo Gaudete et exultate ed è sostanzialmente un invito a praticare la santità della porta accanto, ossia la santità senza altare. Seguendo il gesuita argentino p. Diego Fares, discepolo del Papa, vi propongo un protocollo di vita spirituale in quattro punti. Il primo punto è l’ottimismo ad oltranza.

S.E. Monsignor Ignazio Sanna
Arcivescovo Emerito di Oristano

Presidente della Pontificia Accademia di Teologia

Via degli Estensi, 133 - 00164 Roma
E-mail: arcivescovosanna@gmail.com
Tel: 06.66151377