Commemorazione dei Defunti

Cimitero cittadino, 2 novembre 2018

La parola di Dio che illumina la nostra celebrazione in questo luogo di memoria e di dolore, di tramonto alla terra e di nascita al cielo, può essere riassunta dall’esortazione alla speranza cristiana: speranza di contemplare il volto di Dio, secondo Giobbe (Gb 19, 27); di essere salvati dal peccato e dalla dannazione eterna, perché Cristo è morto per ogni uomo e ogni donna, secondo San Paolo (Rm 5, 6);

Commemorazione dei Defunti

Cimitero cittadino, 2 novembre 2017

Siamo qui riuniti questa sera nel cimitero cittadino per celebrare l’Eucaristia e  pregare per i nostri cari defunti, nello spirito della comunione dei santi, che unisce la terra al cielo, la Chiesa dei pellegrini sulla terra alla Chiesa dei beati nel cielo. La visita ai cimiteri, oltre che la partecipazione ai funerali di familiari, parenti, amici, è sempre una buona occasione per riflettere sul senso della vita e della morte, del tempo e dell’eternità.

Commemorazione dei Defunti

Cimitero cittadino, 2 novembre 2016

Molteplici sono le ragioni che giustificano e accompagnano la celebrazione dell’Eucaristia in questo cimitero. La prima ragione è il dovere della preghiera per i nostri morti, documentato sin dall’inizio della civiltà umana e dalla tradizione biblica. L’inizio della civiltà umana viene fatto coincidere con il giorno in cui l’uomo ha deposto un fiore sulla tomba dei morti. Quel gesto ha stabilito un rapporto tra la vita e la morte, tra l’oblio e la memoria, l’indifferenza e la compassione.

Commemorazione dei Defunti

Cimitero Cittadino, 2 novembre 2015

La speranza nella risurrezione illumina e conforta il nostro rapporto con la morte e con i fedeli defunti. Questa, in breve, è la sostanza del messaggio cristiano contenuto nella liturgia della parola ora proclamata in questo cimitero cittadino.

Commemorazione dei Defunti

Cimitero cittadino, 2 novembre 2014

Ci sono tanti riti nella nostra vita che si ripetono con scadenze regolari, talvolta senza convinzione interiore e spesso con molto formalismo esteriore. Questa celebrazione del mistero della morte e della risurrezione di Cristo all’interno del cimitero, però, non è per nessuno di noi un rito privo di passione e di coinvolgimento personale. Ognuno di noi, infatti, porta nel cuore le ferite per la perdita di un familiare, di un parente, di un amico.

S.E. Monsignor Ignazio Sanna
Arcivescovo Emerito di Oristano

Presidente della Pontificia Accademia di Teologia

Via degli Estensi, 133 - 00164 Roma
E-mail: arcivescovosanna@gmail.com
Tel: 06.66151377