Omelia per la festa della Madonna del Carmine

Omelia per la festa della Madonna del Carmine

Oristano, Chiesa del Carmine, 16 luglio 2018

Cari fratelli e sorelle,
come ogni anno ci riuniamo attorno a questo altare, per testimoniare la nostra devozione alla Beata Vergine del Monte Carmelo ed avere da Lei luce e conforto per la nostra vita. Ognuno di noi ha un patrimonio di esperienze di gioia e di dolore, di accoglienza e di rifiuto, di successo e di sconfitta. Ognuno di noi prende coscienza di come la precarietà

Omelia per la messa dell’anniversario dell’Ordinazione Episcopale

Omelia per la messa dell’anniversario dell’Ordinazione Episcopale

(Cattedrale di Oristano, 25 giugno 2018

Cari fratelli e sorelle,
la parola di Dio che è stata proclamata ci chiede di evitare due comportamenti: il peccato di idolatria e quello dei giudizi ipocriti. Per quanto riguarda il primo comportamento, va ricordato che l’idolatria era la più grave offesa a Dio da parte del popolo di Israele. Dio lo aveva liberato dalla schiavitù in Egitto, lo aveva accompagnato lungo il cammino verso la Terra Promessa, lo aveva

Omelia per la messa di Corpus Domini

Omelia per la messa di Corpus Domini

Cari fratelli e sorelle,

abbiamo celebrato l’Eucaristia e abbiamo portato il Santissimo in processione per le vie della nostra città, invocando la sua protezione sulle nostre famiglie e sulle nostre istituzioni. Ora vogliamo riflettere un momento sul significato, per la nostra vita di credenti, del gesto di fede che abbiamo compiuto. Sia le letture dal libro dell’Esodo e

Omelia per la VI domenica dopo Pasqua

Omelia per la VI domenica dopo Pasqua

(Rai Uno, 6 maggio 2018)

Cari fratelli e sorelle,

Gesù ha dato a Dio il nome di Padre, ed ha insegnato ai discepoli di tutti i tempi a chiamarLo e pregarLo con questo vero nome. Nei Vangeli, egli chiama Dio con il nome di Padre per circa 170 volte. S. Giovanni dà a Dio il nome di amore: “Dio è amore” (1Gv 4, 16), condiviso, in ciò, da S. Paolo, che ripete: “Dio è il Dio dell’amore” (2Cor 13, 11). La Scrittura, quindi, ber bocca di Gesù e dell’evangelista, indica la paternità e l’amore come le vie privilegiate per capire chi sia Dio nella nostra vita, ossia come lo dobbiamo invocare,

Omelia per la messa del XXV del Settore per il Catecumenato

Omelia per la messa del XXV del Settore per il Catecumenato

(Roma, Chiesa di S. Girolamo, 29 aprile 2018)

 Cari fratelli e sorelle,
vorrei presentare tre brevi riflessioni suggerite dalla Parola di Dio di questa celebrazione eucaristica. La prima ci viene proposta dal racconto degli Atti degli Apostoli. Da questo racconto, sembra che San Paolo non godesse di molta buona fama ed abbia avuto bisogno, perciò, d’una specie di referenza, ossia di qualcuno che garantisse l’autenticità della sua persona e della sua predicazione. Barnaba, un levita cipriota, stimato dagli Apostoli, perché aveva donato loro il ricavato dalla vendita del suo campo, accreditò Paolo di fronte a loro, così che egli poté continuare la sua predicazione. Il ruolo di Barnaba nella vita di San Paolo,

S.E. Monsignor Ignazio Sanna
Arcivescovo Emerito di Oristano

Presidente della Pontificia Accademia di Teologia

Via degli Estensi, 133 - 00164 Roma
E-mail: arcivescovosanna@gmail.com
Tel: 06.66151377